Il nome deriva, senza dubbio, dalla principale attività svolta nella zona: la fabbricazione di vasi ed anfore di pregevole fattura, di cui, secondo la testimonianza di Plinio il Vecchio, la vicina Pollenzo andava fiera.
Benché quasi sconosciuta nella odierna toponomastica locale, il nome Anphoriano compare spesso negli antichi documenti, già a partire dai tempi dell’antica Roma; agli inizi del XII secolo, ai tempi della contesa del territorio tra Alba ed Asti, l’intera valletta, attraversata dal rio Genta, si popola e diventa la “villa vetus” la Villa vecchia, toponimo giunto sino ai giorni nostri con il vicino San Pietro.
Già il Fornarese riportava ritrovamenti sporadici di materiale fittile e resti di antiche fondamenta; a metà del secolo scorso furono ritrovate nella zona tombe di età romana. |
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